Beh! Oggi ero lì che gironzolavo per commissioni con il mio fido destriero bianco: Fiorello.
Giorni fa avevo accennato a lui: motorino Honda SH classe ’91, con il quale ho condiviso gli anni più importanti della mia vita fino ad oggi.
Ho pensato: cazzo, lui c’era sempre.
Quando eravamo…
Lui c’era.
E quella volta che…
Lui c’era.
Insomma, ho deciso che ve tocca pure il post sul motorino catorcio.
Zitti e mosca!
Devo riconoscerlo sono una sentimentale.
Adoro zigzagare nel traffico flirtando con gli specchietti retrovisori delle auto in movimento; adoro sentirmi il venticello sulla faccia quando d’estate non c’è altro refrigerio che montare in sella e andaredovenonsisa;
adoro sapere di non dover fare a cazzotti per un parcheggio e lasciare lui, Fiorello, proprio davanti alla mia destinazione (il che ha il vantaggio non trascurabile che mi consente di andare sempre in giro con tacchi astronomici – tantomicadevocamminare)
Lui, Fiorello, c’era quando ho dato i miei primi esami all’università;
c’era quando ho inseguito il mio primo grande amore con il mio migliore amico fin sotto casa sua in quella notte d’estate.
C’era pure quando, saliti in tre, ci ha portato in giro per Roma, affaticato ma caparbio, mentre realizzavamo il documentario (tutto sfocato) di vacanze romane.
C’era quando, tornata dall’Erasmus, dopo un anno di inattività, è partito al volo senza manco fiatare (mitico!).
Quante ne abbiamo passate io e lui!
E poi mi sento dire…
Ao! Butta ‘sto catorcio! Nun sei credibile su quer catafalco!
Ma come posso???! Come?!
Certo, non è una Vespa Special faro tondo del ’72, ma è stato mio fedele amico per più di mezza vita!
Io che (giuro lo faccio davvero) gli metto ancora la catena con il lucchetto – anche se so che mai a nessuno balenerebbe in mente l’idea di rubarselo – solo in segno di rispetto per restituirgli la dignità di motorino.
Insomma, se è vero che anche gli oggetti hanno un’anima, lui è la mia anima gemella.
E come faccio allora, vi chiedo, a rottamarlo?!?
Noncelapossofà.
Se esistesse il cimitero dei motorini, io Fiorello ce lo porterei.
Sempre il più tardi possibile, ovviamont.









Se il tuo Fiorello è quello della foto, allora fai non bene, ma benissimo a tenerlo, è bello, direi quasi tenero, ha quell’aspetto un po’ retrò che definirei quasi vintage che lo rende simpatico, e poi, guardandolo sembra quasi di vederle e sentirle tutte quelle storie che ci hai raccontato…
E poi ancora… domenica ero a Viareggio a cazzeggiare, ho scoperto un bel ristorantino, moderno, arredato con molto gusto, con la cucina a vista, separata dalla sala da lastre di cristallo… su di una parete c’era più o meno scritto: butta via gli estratti conto e conserva gelosamente le tue vecchie lettere d’amore…
In un certo senso, il tuo Fiorello è come una lettera d’amore e quindi, perché mai buttarlo via?
‘giorno…
Ma figurati! Non è manco vagamente simile a quello della foto!
Lui, Fiorello è molto più bruttino!
Ci credi se ti dico che è talmente vecchio che non ho trovato manco un’immagine credibile sul web?!
Poverellino lui!
E comunque hai ragione. Non lo butterò mai via!
E’ ‘nu piezz’e core!
‘giorno…
cmq è vero che gli oggetti hanno un anima..
io Esterina l’ho amata da impazzire, mentre con Giovanna litigavo sempre..
ora che viaggio solo su Maruzzella, ripenso a Ester con nostalgia infinita..
vabbè..
fosse per me il mercato dell’auto sarebbe altro che in crisi..
abbiamo la possibilità di affezionarci anche agli oggetti che ci han fatto compagnia, ci sono stati amici
anzi…
buona giornata
non trovo una cosa così folle
a suo tempo, tra mooolto tempo, anche lui avrà degna sepoltura
un ringraziamento fatto col cuore
e chissà se sente…
@gap:
come ti capisco….
io quando guido Camillo….sto sempre da Paura!
ps: si. ho una passione per i catorci. ammetto.
@Irish Coffee: secondo me sente.
E ringrazia pure.
Per i miei 18 anni il nonno mi regalò il suo “Ciao” omologato nel 1968.
Ogni volta che pioveva mi lasciava irrimediabilmente a piedi ma io gli ero troppo affezionata e pur di non cambiarlo non sò quanti anni e chilometri l’ho spinto fino a casa
il tuo resoconto mi ricorda la scena iniziale de IL CICLONE
IO:NOSTALGICA
@Marlene: allora siamo proprio uguali. unica differenza: Fiorello mai e poi mai mi abbandonò…e povero lui, ancora tiene duro!
@Scarlett: ma starò mica a diventà troppo malinconica co’ ‘sti post?! :O
E’ la stessa cosa che provo per la mia bicicletta rossa.
Mio padre me la regalò quando avevo dieci anni.
Era una bicicletta da grande, nemmeno ci arrivavo ai pedali.
Ricordo quel giorno come il più bello della mia vita.
La mia bicicletta rossa esiste ancora.
E’ ancora perfetta.
In tutti questi anni l’ho tenuta come un gioiello.
E’ alla mia casa del mare, scorrazzo con lei tutti i week end estivi ed ogni volta che la vedo, mi fa sentire di nuovo dentro tutta la gioia del giorno in cui lei ed io diventammo sorelle.
Eandiamo!!!
allora davvero, non sono sola.
Grazie a tutti per non farmi sentire una totale rincoglionita.
Io direi che è arrivato il momento di regalare un bel diamante a questo compagno di vita!
Ciao eppi e ciao fiorello, mi diverto un sacco qui. Felice di conoscerti!
Cazzarola che bel blog ma è tardi devo fare un casino di cose come fare devo tornare assolutamente a leggerti. Per ora chiedo perdono del pensiero incasinato ma ormai non mi esce altro dalle dita. ciao a presto. missssss
Beh…..EVVIVA Fiorello!!!
No, no, non rottamarlo!!
Finchè va, lascialo andare e soprattutto …lasciati portare!!!
Sfondi una porta aperta con me.
Io sono feticista, conservo tutto.
Non lo rottamare MAI.
@close to me: cosa mi suggeriresti allora? un anelluzzo da legare ai raggi delle ruote? o un braccialetto al posto della catena?
@extramamma: grazie! E devo proprio dire che tu come extra mamma non te la cavi affatto male!
@miss: non ti preoccupare….a me escono sempre e solo pensieri incasinati….you are always welcome…incasinata o no.
@andrea: mi lascio portare infatti…chissà dove e soprattutto… chissà fino a quando… poveraccio il mio Fiorello
@mamma imperfetta: bene, il fatto di non essere l’unica collezionista di reperti archeologici di vita mi consola moltissimo.
Quanto ti capisco! Qualche anno fa ho dovuto regalare il maggiolino bianco che mi ha accompagnato per tantissimi anni. Mi piaceva il suo volante durissimo, il suo rumore inconfondibile, gli specchietti, i fari, tutto!! Comunque, non l’ho rottamato, ma non potevo più tenerlo, e adesso è in buone mani, bianco e splendente
Una catena tempestata di diamanti, solo che poi dovresti mettere l’antifurto alla catena…
@giraffa: sapevo che ci univa qualcosa di più di WordPress e di un semplice post.
Anche io ho il maggiolone!!!
Tanto per confermare la mia passione in catorci….anno ’72, mia prima e unica macchina da quando sono in fiero possesso della patente e cioè dalla tenera età di 18 anni (anzi, veramente 17).
Mitica! Il mio è blu e tempo fa ha avuto anche lui un post dedicato…
se vuoi: http://eppifemili.wordpress.com/2009/04/22/triste-ritorno-alla-realta/
@close to me: beh! Sicuro, considerata la situazione in cui versa Fiorello, ruberebbrero la catena e lascerebbero lui.
Naaaa! Troppa frustrazione per il poverino.
Non potrei mai fargli questo.
Ma perchè devi rottamarlo?
Dici che funziona alla perfezione, che non ti lascia mai a piedi…
Forse perchè è ridotto male e/o perchè viene classificato nella categoria “catorcio”?
Oddio no, pensa se ‘sta cosa riguardasse anche noi esseri umani!!! Pensa se dovessimo buttare via tutti i catorci!!!!
Ci ci rimarrebbe?!?!?!
Sono una “motorinara” nata e cresciuta ed il mio “catorcio” è meraviglioso e non lo butterò mai.
Miciastra
PS: se vieni a conoscenza di un cimitero per motorini, please let me know.
Beh! definizione di catorcio: oggetto vecchio e malridotto.
Anche se per le persone mi risulta essere usato per soggetti …ehm! poco avvenenti.
Comunque se qualcuno mi desse del catorcio….sicuro gli spaccheri il motorino in testa.
E qui torniamo a bomba perchè dovrei comunque trovargli degna sepoltura.
A quel punto a tutti e due.
ma quanto è dolce Fiorello???
è un mito quello lì!
[...] anni che possiedo Fiorello il motorello (adorato Honda SH del 91 di cui ho già parlato a lungo in un precedente post), non l’ho MAI, E DICO MAI, E SOTTOLINEO MAI….LAVATO. Mi vergogno da sola. [...]