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noia

Ero pronta, con la testa che mirava il muro per iniziare a dare una serie di capocciate di disperazione dovute allo stress, alla noia, al caldo, al ritiro in casa forzato per assistere il povero Homo incriccato, QUANDO il mio angelo custode Master mi chiama e mi dice che passerà in serata per portarmi fuori a prendere un aperitivo e poi dirottare verso casa per cenare tutti insieme.

Si presenta alle 9.

Lo saluto mentre mi si illuminano gli occhi.

Se si considera che la vita sociale di Eppifemili in questi giorni raggiunge il picco massimo alle 10:30 quando l’infermiera viene a fare le punture a Homo, si può ben intuire il mio stato d’animo nel vedere una faccia amica.

Sto per chiudere la porta di casa ma lui mi fa:

Aspetta che C. sta salendo le scale“.

“Come C.?! Ma non era a casa con un piede ingessato?!”

“Si. Infatti è con le stampelle, ma ora riesce a camminare. Me lo so’ caricato sulla vespa e te l’ho portato”.

C. arriva sulla soglia con stampelle, pedalo tribanda bianco RIGOROSAMENTE SENZA SCARPA e incarnato pallido.

Si sbraca sul divano proprio accanto a Homo che giace ancora semi-immobile e dolorante.

Io e Master decidiamo di scendere per prendere delle pizze e lasciamo i due infermi in casa.

Tanto do’ vanno conciati così?

“Ok ragazzi. Io non mi porto nulla. Neanche le chiavi. Tanto mi aprite voi.”

Appena finito di pronunciare queste parole, mi giro e guardo la scena: uno sdraiato supino sul divano con un milione di cuscini a sostenere muscoli doloranti.

L’altro seduto con una gamba alzata poggiata sul tavolo e le stampelle accanto, manco fossero le sue migliori amiche.

Per la serie: “scene che non avremmo mai voluto vedere: immobilità assoluta la vendetta“.

Mi rendo conto di avere appena detto una cazzata:

“Come non detto. Le chiavi me le porto dietro”.

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internet3locandina4cxw200h176c00Amica di Master durante una cena in terrazza: “Sai Eppi, sono molto cambiata: da un po’ di tempo mi piacciono bori”.

Io: “Come bori?”

Amica di Master: “Si insomma, fino a una certa età mi piacevano i ragazzi impalati, impostati, precisini. E da un po’ mi piacciono i bori”

Io: “Scusa, mi definiresti “bori” ? Non so, dammi un dettaglio, una descrizione. Qualcosa”.

Nella mia ignoranza avevo sempre pensato che la definizione “boro” in romano equivalesse a “coatto” ovvero, per i non romani, cafone/poco fine.

A quel punto, dovevo decisamente andare a fondo alla golosa questione che mi si era così inaspettatamente presentata.

Amica di Master: “Come te lo spiego? Sai, che ne so?…uno boro, uno che cià la collanina al collo”.

E io che ancora pensavo che quelli con la collanina fossero normali.

Secondo voi so’ io quella strana?

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wonderwomanLa mia giornata di ieri si è tranquillamente e serenamente svolta così.

Comincio dall’inizio:

Ore 1:45 am: sono a letto e penso che devo dormire.

Ore 2:10 am: sono a letto e penso che devo dormire.

Ore 3:45 am: penso che ora mi alzo e vado a suicidarmi buttandomi di sotto. Poi ci ripenso perchè sono al piano terra.

Ore 4:00 am: zzzzzz…

Ore 5:30 am: quella stronza di zanzara non aveva assolutamente niente da fare che banchettare sulla mia guancia….riprendo sonno finalmente.

Ore 8:00 am: Driiiiin ! Sveglia. Mi alzo. Bagno. Doccia. Caffè.

Ore 8:30 am: Solita prima bomba a mano in camera per svegliare Homo. Nessuna reazione.

Mi specchio e decido che ho bisogno di una restaurata a forza di botte di stucco  in faccia date con la cazzuola (ma le occhiaie, loro, imperterrite, non desistono). Passo decisamente al piano B e aggiungo una spalmata di fard eppassalapaura. A quel punto sembro Maria Antonietta a Corte di Francia.

Ore 9:00 am: seconda bomba a mano. Sento dei mugugnii e spero in bene.

Ore 9:30 am: inizia la perlustrazione della casa in cerca di Eppi-dog la quale è l’unico esemplare al mondo di cane che NON VUOLE ASSOLUTAMENTE MAI USCIRE DI CASA (e sottolineo MAI: abbiamo seriamente pensato di comprarle un catetere a Natale).

Ore 10:00 am: approdo finalmente, arrancando, nello studio. Pensate che mi sarà possibile cominciare finalmente a lavorare? Naaaaaaaaaaa!

Salve ho un problema con la linea telefonica.

Buongiorno signora (sarà buono per lei. A me è cominciato malissimo). Ora controlliamo subito.

Grazie.

Si signora, effettivamente c’è un guasto in zona.

Si grazie, e per quanto ci sarà il guasto in zona? Sa, io avrei del lavoro da mandare avanti e senza internet né telefono mi risulta alquanto complicato.

Beh! Oggi verrà sicuramente riparato. Al massimo domani.

E lì volevo davvero tentare il suicidio ma ho ingoiato il rospo con grande signorilità.

Ore 12:00 pm: dopo aver sbrigato lo sbrigabile, rassegnata, esco e faccio delle commissioni che rimandavo da tempo, fra le quali annovero un’oretta di fila alla posta per irtirare una raccomandata che altro non si è rivelata che un cazzosissimo avviso di riunione di condominio.

Potevo anche lasciarla alla posta.

Ore 13:00 pm: pasto frugale e appuntamento con cliente rompipalle.

Scusi, ma le mattonelle in bagno come le scegliamo?

Ma signora, veramente mi pareva che avessimo escluso le mattonelle; potremmo usare dei materiali alternativi più moderni e dal look molto più interessante.

Ah! Davvero? Quali per esempio?

Non so, le resine oppure il corian. Hanno una resa estetica fantastica (parlo per un’ora spiegando per filo e per segno i pro e i contro, sembra convinta, meno male).

Si certo, interessante. Ma le mattonelle come le scegliamo?

Basta. Adesso mi suicido davvero.

Ore 16:30 pm: esco mezza morta dall’appuntamento e decido di andare direttamente in palestra….Cerbero mi aspetta.

Si. Sono masochista.

Indi, smadonno nel traffico per un’ora e arrivo.

Ore 18:30 pm: giungo stremata a casa.

Apro la porta e grazieatuttiisantiinparadiso trovo Homo sorridente e Eppidog che mi mettono finalmente in pace con il mondo.

Stappo una bottiglia di vino bianco decisa a scolarmela lentamente in giardino nelle successive due o tre ore….

Finalmente un momento per me.

Manco mi sono distesa un attimo che….

“Ma Eppi, ci dobbiamo sbrigare. Dobbiamo preparare la cena! Non ti ricordi che vengono Luigi, Laura, Domenico e gli altri?”

No. Evidentemente no. Non me lo ricordavo.

Se vabbè…e chi cazzo sono io??!! Wonder Woman???!!!

Anche se, effettivamente, con quel bustino d’acciaio che sfida ogni possibile legge di gravità, farei la mia porca figura…no?

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surprise2-copyIeri sono uscita a cena con un amico che non vedevo da un po’. Chiacchieravamo in vena di confidenze e gli faccio:

“Hai saputo che mi sono sposata?”

Silenzio.

“Ma dai, non dire cazzate”.

Imbarazzo.

“Ti giuro mi sono sposata, è vero”.

“Ma che cazzo dici?!” Ribadisce il concetto anche se  l’avevo vagamente già afferrato.

E io convinta: “Perchè no? La vera rivoluzione è nella normalità“. Me ne sono uscita tronfia con la stessa perla di saggezza appioppata giorni prima a Master durante un critico momento consolatorio (me l’ero ripassata poco prima).

Lui  laconico: ” Eppi, TU NON SEI MAI STATA NORMALE“.

“–“.

Silenzio.


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tem63_50s1aNel notro freezer ci sono attualmente due torte rustiche, quattro teglie di arrosto, 300 polpette e una serie illimitata di porzioni di antipasti da infornare a tempo debito. In arrivo nei prossimi giorni ci saranno: una torta alle mele, una torta al cocco, una torta al cioccolato , 2 frittate di zucchine, 1 di carciofi…questo almeno che io sappia. Chiaro.

E’ ufficiale: se per caso non ve ne siete accorti, Macchina Da Guerra (MDG) è entrata in azione. Parlo della mamma di Homo, la quale (e in questo supera la mia che già di suo è parecchio attiva) avendo saputo che stiamo organizzando un mega party a corte per festeggiare le avvenute nozze del principe (Homo) e della principessa (la sottoscritta), ha cominciato a rimboccarsi le maniche e a trasformare la sua casa in  una fabbrica della Buitoni. E’ già una fortuna avere una mamma pensionata. Ma noi ne abbiamo addirittura due! Questo comporta una serie praticamente illimitata di vantaggi…che vanno dalla gestione quotidiana delle piccole (ma incisive) rogne quotidiane, alla brillante organizzazione di eventi (come il mega party per amiconi) che si prospetta il prossimo week end. Il freezer panciuto e stracolmo, già urla vendetta e non sa ancora cosa lo aspetta nei prossimi giorni. Poveraccio! Arriveranno vagonate di cibi e pietanze; gira voce infatti che abbiano assegnato un itinerario speciale al centosessantabarrato per il recapito eccezionale del suddetto cibo. Il risultato sarà certamente quello che con MDG in piena forma e operatività…non solo sfameremo un reggimento che manco lo sbarco degli americani in Normandia nel ’44 (nome in codice Overlord), ma a me, Homo e Eppi-dog (e mi sento abbastanza serenamente di poter aggiungere in questo periodo Master che si allunga spesso sul nostro divano) ci toccherà mangiare torte, frittate, tramezzini e pizze rustiche da qui al 2015. Buon appetito! Grazie.

PS: Meno male che ci sono le mamme srpint…capirai..io e Homo al massimo potevamo giocare col DolceForno (il cui cartellone pubblicitario predicava: “E’ facilissimo da usare. In pochi minuti dolci, biscotti, pizze e tante altre cose buone per te e da offrire ai tuoi amici”. Pensiero: quasi quasi vedo se lo trovo su Ebay)

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433px-mata-hari_1910Dovete sapere che da tempo immemore, ad ogni disavventura amorosa di uno dei “compagni di sventure” corrisponde una serie interminabile di cene e cenette a rotazione che hanno lo scopo unico di sviscerare a fondo le argomentazioni, i perchè e i percome, i quando e i dove, fino allo sminuzzamento della questione in questione (appunto) e allo sfracellamento/frammentazione dell’io. La squadra di dei CDS (Compagni Di Sventure) è così composta: la sottoscritta, the Master of Ceremony – che da oggi in poi chiamerò Master –  e Svampi (Svampi è la storica amica talmente rintronata che dire svampita è un gigantesco eufemismo). Il soggetto ovviamente cambia a seconda di chi dei tre sta sotto a un treno. Ogni casuale intruso blocca la conversazione e impedisce in modo spontaneo ma coordinatissimo che certi argomenti vengano affrontati. Come forse avrete capito da alcuni miei precedenti accenni (vedi post “Opera consolatrice” senzachestoaripete), il bisognoso di turno è Master. La cosa bella è che spesso e volentieri questi “caffè letterari” assumono un sapore fra il retrò (non c’entra niente ma lo scrivo perchè fa fico) e il filosofico. Se a questo aggiungete che il coronamento delle conversazioni è il denso fumo proveniente dalla pipa di Svampi…beh! Famo decisamente ride i polli! Se dovesse mai capitare a tutti e tre contemporanemante di essere in periodo nero…la cena finirebbe certamente in un suicidio collettivo alla People’s Temple. Ma di questo, almeno per questa volta, non  dobbiamo preoccuparci in quanto io sono novella sposina e quindi presumibilmente felice. Detto questo, dopo esserci seduti al tavolo rotondo di Svampi (manco fosse una seduta spiritica) e cominciando a polverizzare un fantastico spezzatino con piselli, andiamo subito al dunque. Questa volta Master l’ha fatta grossa: è stato beccato in aria di tradimento e quindi mollato seduta stante dalla fidanzatina ufficiale. Voi direte: Brava! Lei è una grande! Beh! Da donna lo dico anche io, ma da amicadiMaster-perquestavoltamezzouomo, non posso che schierarmi in modo assolutamente politically incorrect (Puà! Berlusconi me fa un baffo) dalla parte del mio fratellone afflitto. Quindi dopo un sonoro “SEIUNCOGLIONE!” (reazione di quando ho appreso la notizia), io, indossati i panni di Mata Hari (da Wikipedia data come: pseudonimo di Margaretha Geertruida Zelle Leeuwarden nata il 7 agosto 1876 e morta il 15 ottobre 1917, è stata una danzatrice e agente segreto olandese, condannata alla pena capitale per la sua attività di spionaggio durante la prima guerra mondiale. Passo e chiudo ma capite lo spessore del ruolo), mi  accingo a pianificare in ogni dettaglio, sotto l’egida filosofica di Svampi, la strategia di recupero da qui ai prossimi 5 anni. E’ si perchè Master ha fatto si la cazzata, ma è pure ancora follemente innamorato della fidanzata (ex?!! boh! Diciamo ancora fidanzata, siamo ottimisti noi). Ma perchè gli uomini sono così irrimediabilmente, incessantemente, stupidamente, irrecuperabilmente bambini? Idea del mese: apriamo una scuola di maturità per uomini bambini (si accettano tutti, anche i cinquantenni). Ma poi in fondo, forse nessuno si iscriverebbe: come i tossicodipendenti, loro non conoscono i loro limiti….

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