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Posts Tagged ‘divertimento’

tangow3

Lo scorso giovedì si è verificata la tragedia:

io e Uby siamo andati all’ultima lezione di tango per questa stagione.

Non sto qui a raccontarvi il suo sguardo dimesso e triste per l’imminente fine del corso.

Non sto qui a descrivervi l’accenno di malinconia nei suoi occhi enormi mentre guardava l’immensa sala parquettata sulla quale abbiamo piroettato per ben due mesi con la leggiadria propria di due ippopotami.

Non sto qui neanche a parlarvi di come tutte le signore e signorine presenti lo abbiano salutato con sguardi ammiccanti e deliziati manco fosse Johnny Depp.

Non vi tedio neanche con il fatto che “il nostro”, in seguito al rinvigorito fervore artistico, abbia deciso di ritornare a calcare il palcoscenico ricominciando ad esibirsi come drag queen e come, all’uopo, abbia deciso di spendere ben 800 euro in nuovi stivali con zeppone e tacco 20.

Già che ci sono, vi risparmio anche l’uscita di scena del nostro, il quale con movenze degne di Madame de Pompadour, fatte di un misto fra l’ultimo grado di eleganza e il primo della nobiltà, si è girato verso il mitico insegnante di tango Estefan , e gli abbia lanciato un’occhiata fulminante sul culo.

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Incredibile ma vero.

Topsy_Turvey_Birthday_Cake_by_pinkcakebox Non ha proprio la dignità di un post, ma ho creduto che l’evento dovesse essere festeggiato assieme a tutti voi.

Ieri Eppifemili ha raggiunto le 10.000 VISITE !

Vi giuro, non mi sarei mai aspettata di arrivarci.

Tanto meno in un tempo così breve!

Questa fantastica torta virtuale è per ringraziare tutti voi che avete condiviso volontariamente (leggi: senza essere pagati) ciò che la mia mente turbata ha prodotto in queste ultime settimane:

i pensieri, le domande, i sorrisi.

Ma soprattutto, siamo onesti, le deliranti cazzate.

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drag-queenAppuntamento a casa di Uby.

Entriamo in un ingressino fuxia che ci porta in un corridoietto turchese, per poi approdare in un soggiornino completamente bianco.

In pratica sembra di entrare prima dentro una caramella, poi in una piscina ed infine al Polo Nord.

Comprendo bene che casa di Uby non poteva essere diversa. Gli assomiglia davvero molto.

Il programma di Homo è quello di fare 3 diversi scatti, il che implica tre cambi di abbigliamento e di sfondo (come direbbe S. “di locasciòn”).

Dopo alcuni preparativi, le attrezzature e le luci sono pronte.

“Va bene cari, mi vado a cambiare”.

Pontifica manco fosse l’oracolo di Delfi.

Dopo dieci minuti la porta del soggiorno si spalanca e appare Wanda Osiris in persona.

Beh! Quando la macchina ha iniziato a scattare, è iniziato un vero spettacolo.

Tutto il suo animo di ex drag queen è riemerso con la facilità di un paperella di plastica nella vasca da bagno.

Ammiccamenti, sorrisi e sguardi languidi si sono succeduti con la naturalezza di una star holliwoodiana consumata.

Lui, Uby, era la star. Il divo. Dio.

Il rossetto bianco emergeva lampante sulle sue labbbra carnose arricciate per le pose.

Dopo mezz’ora, cambio d’abito e di sfondo.

“Che mi metto ora?”

Dice a me, la sua stylist per un pomeriggio.

“Guarda, ho un paio di cosette qui dentro”

Tira fuori un valigione gigante dal quale pensavo uscisse un cadavere.

Lo apre.

Ne fuoriesce  l’abbigliamento di tutti i personaggi di Priscilla la regina del deserto e di Breakfast on Pluto messi insieme.

I miei occhi sono abbagliati da lustrini, colori e stivali con tacchi vertiginosi.

PRATICAMENTE IL PARADISO IN TERRA.

Adoro quest’uomo!

Stabiliamo una nuova mise e proseguiamo con l’avventura fotografica che ci porterà fino alla sera (pausa yogurt compresa).

Alla fine della storia sono venute delle foto fantastiche e noi siamo esausti.

Squilla un cellulare.

Uby risponde e, nel giro di un nanosecondo, rientra nel personaggio di star con una nonchalance degna di uno schizzofrenico.

“Pronto?”

“Ciao Uby, allora ci vediamo tra mezz’ora per cena?”

Fa la voce del telefonino.

“Si guarda. Però ti avverto. Sono esausta (fa lui). Quindi non mi tratterrò molto. Sai, ho appena finito il servizio fotografico qui in casa da me, e la cosa mi ha davvero provata. Non ti dico caro! Avresti dovuto vedermi!

Io: una vera star.

Gli ho già dato il titolo.

Si chiamerà The Love Creator.”

Semplicemente Uby.

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2l9hcbc

Ognuno di noi ha gli amici che si merita.

Questo è vero.

E io ho S.

S. è quello che c’è di più simile a una bambina con un corpo di una pornostar.

Essere ingenuo e di meravigliosa fattezza che desta gli interessi di tutti gli uomini che abbiano ancora un alito di vita in corpo, ma che non ha ancora trovato, nonostante annosi sforzi, l’anima gemella.

Questo suo status di single perenne ne fa una divoratrice di eventi mondani. Quando c’è qualcosa nell’aria nel raggio di 10 chilometri quadrati stai pur certo che lei (proprio come eppidog con la sua palletta molliccia e tumefatta) non solo ne è a conoscenza, ma sa anche già chi ci sarà e chi non ci sarà; se vale la pena andare o non vale la pena; se è cool o no.

Si mormora che abbia sfortuna con il sesso forte, e quindi le sue storie sono generalmente brevi e tempestose.

“Tesoro come stai? Questa settimana non ci siamo sentite per niente!”

“Cioà guarda, non puoi capire. Cioà, sono uscita adesso dall’ufficio e sono stata per un’ora dentro a…cioà…un inferno di cristallo”.

“Ma novità col tizio?! Si dai! il tuo ragazzo.”

“Il mio boy??! No gniante. E’ il mio ex boy. Cioà. E’ tutto finito.

Gheim over.

Taim aut.”

“Noooo! Mi dispiace. E tu come stai?”

“Insomma. Lo sai com’è, no? Da piccoli ci raccontano tante belle storie. Ma alla fine mi sa che ‘ssta vita è proprio solo ‘na grande  fregatura.”

“Perchè non ci vediamo per un aperitivo così mi racconti?”

“Si occhei. Ci vediamo a Monti ai TreScalini? Dai che quella è proprio una bella locasciòn.”

“Ok. Se ti piace la locasciòn, allora  ci vediamo lì alle 7″.

PS: e voi? che amici vi state meritando?!

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bagnetto molly copylow2

Beh! Questa non resisto la racconto.

Ero al canile (dove faccio volontariato). Arriva a un certo punto la mia amorosa tesoruccia del cuore, Molly palladiciccia

la quale nell’ordine fa le seguenti cose:

1. Corre a perdifiato dal box fino al prato recintato (effinquituttapposto).

2. Soddisfatta avvista una gigantesca cacca di cavallo (si, al canile ciabbiamo pure un cavallo vecchio salvato dal macello).

3. Pensa bene di saltarci sopra e rotolarcisi ben bene sia di schiena  che pancia (e la sua pancia non è certo  elemento trascurabile).

4. Avvista la tinozza appositamente riempita d’acqua per lei che adora farsi il bagno.

5. Ci salta dentro a bomba con tutti i suoi 40 chili di ciccia sguazzando come una foca obesa. Tuttapposto.

6. Finalmente (allabuonora!) si accorge di me e mi punta da lontano venendomi con foga incontro per farmi le feste.

MA PRIMA LA MOLLY HA UNA FANTASTICA IDEA:

7. Si avvicina a me, e subito prima di saltarmi addosso, decide di sgrullarsi poderosamente ricoprendomi letteralmente di merda.

Eppur la amo.

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killbillAllora, noi di Eppifemili abbiamo un’usanza introdotta tempo fa dall’ormai mitico Homo Sapiens.

L’usanza consiste nel fare, a scadenze più o meno irregolari, delle “maratone di film”.

In pratica ci apparecchiamo come trichechi sul divano, circondati da una lista interminabile di schifezze che vanno dalle patatine ai diversi gusti, ai pistacchi, alle olive, ai formaggetti assortiti con marmellata, ecchipiùnehapiùnemetta) per poi guardarci tutti in fila due o tre film scelti e abbinati con meticolosa cura da Homo con la collaborazione della sottoscritta e con la partecipazione di immancabili ospiti occasionali.

Ora, considerando che si parte a pomeriggio inoltrato e nonsisamaiqunadosifinisce, il numero di passi fatti in quelle ore rispetto al numero di calorie ingerite, ha un rapporto pari a circa 1:30.000;

ne converrete che ogni volta, quando tutto finisce, invece che camminare, deambuliamo rotolando con l’eleganza tipica di ippopotami ballerini.

Manco 6 ore consecutive con l’impietosa Cerbero ce la fanno a riportarmi ad una condizione fisica normale!

Nell’ultimo periodo Master, sempre e comunque in crisi depressiva per le sue alterne vicende sentimentali (per la serie “io non sarò mai piu felice” oppure “il mio destino ormai è segnato” o anche “voi tutti avrete una famiglia e io avrò solo un maggiordomo“) non gli pare vero, e si installa puntualmente sul nostro divano trangugiando scricchiolanti patatine untuose.

Ha già prenotato il posto in prima fila per la  prossima imminente maratona che dovrebbe avere luogo questo sabato.

Il programma è già stabilito (appositi volantini sono stati distribuiti in tutta Roma Centro).

Sarà il turno della saga di Kill Bill.

Attendiamo tutti con ansia l’evento e ci stiamo già preparando psicologicamente….e non solo.

Ps: se qualcuno di voi avesse delle idee per le prossime maratone…le mie orecchie sono sgangherate!

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tango2Era un po’ che non vi aggiornavo sulla mia nuova identità del giovedi sera.

Eh si!

Per chi non lo sapesse, io assieme ad Uby ( amico gay – ex drag queen ), il giovedi ci trasformiamo manco fossimo Superman e Supergirl (anche se mi si confà di più Eva kant e Diabolik) e indossiamo le vesti io della tanghera  e lui di UPNS (uomo per una notte a settimana).

A distanza di quasi un mese, devo dire che le nostre qualità danzerecce si sono affinate notevolmente ed abbiamo cominciato a sfrecciare sulla pista al ritmo di fantastiche musiche dai sapori lontani che invadono le stradine di Trastevere.

Ora che l’afa si fa sentire e i finestroni sono aperti, si sente echeggiare questa musica antica per il quartiere; e noi dentro, sul parquet dell’enorme sala, piroettiamo in una serie di ochos e figure scenografiche.

E fin qui tuttapposto. Pausa primo tempo.

Il problema sorge quando el sempattico estruttore de eltango ce consiglia de cambiar el partner para provar un dansatore differente.

Panico.

Ormai io e Uby siamo due anime e un corpo solo. All’unisono come due Ester Williams sbattute in una piscina, leggiadri come due Carla Fracci ottantenni alla prima della Scala. Insomma ci siamo abituati, assestati, aggiustati.

Quando esse debono ecambiar elle coppie…è tipo una roulette russa.

Se ti capita il RMS (Rammollito con Mano Sudaticcia) e magari che cià pure il carattere di una lumaca invertebrata, beh! Li so’ cazzi.

In pratica è come ballare con una medusa.

Già è brutto di suo. Nel tango poi è una bestemmia.

Oppure c’è quello che si conta i passi e lo vedi che ti guarda concentratissimo (al limite dello sforzo fisico) perchè in realtà la sua testa fa: un, du, ttrè, un du’ ttre. E ti verrebbe voglia di dire: hey man! Relax. We are just having fun. Ma poi non lo fai perchè un po’ conti pure tu e allora succede che con quello lì viene fuori proprio una schifezza. Chelametàbasta.

Ho imparato questo. Come uccidere un ballo: ballare col rammollito RMS.

Poi ti prende lui, Estefan: el insegnante de tango arhentino che te enfila due dita enel naso e te porta en jiro ecome una jacchetta.

Lui, ti fa scoprire che sapevi fare cose che, in realtà, non sapevi fare; ma con lui le fai e ti vengono pure bene tanto da gridare: el miracolo! El  miracolo!

Tuttavia, alla fine di ogni lezione, un pensiero si insinua losco….

Ma se facendo una rapida statistica lì in sala, (con l’unica eccezione del deus ex machina argentino) quello più virile di tutto il corso, quello più elegante e maschio nei movimenti, quello più dominatore nel ritmo è proprio lui, il mio amico Uby, beh! cari miei …secondo voi, macchè ce dobbiamo preoccupà???!!

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In concomitanza con il mitico blog di TENDALLEGRA diamo ufficialmente inizio al seguente, importantissimo sondaggio socio-culturale:

LEGENDA

Iron man: quello che ti risolve tutte le questioni, l’uomo intraprendente, quello che non deve chiedere mai, quello che ti dice “Tranquilla baby, penso a tutto io”, il supereroe, insomma (ma esiste?).

Culodipiombo man: come da definizione, quello apatico e pigro, che non si alza mai a causa dell’eccessivo peso (piombo appunto) delle sue terga (culo), che stravaccato sul divano è sempre stanco, quello che rimanda al dopodomani ciò che andrebbe fatto subito, quello che ha un entusiasmo pari a quello che potrebbe scaturire dalla lettura dell’autobiografia di un tronista di “Uomini e donne”.

Ecchedupalle man: noiosooooooooooo, noiosoooooooooooo….tutto pieno di sè tanto da scoppiare, ‘nà pentola de fascioli in perpetua ebollizione. Si può tranquillamente collegare direttamente alla categoria de “IL PESANTE”.

Furio men: ve lo ricordate Carlo Verdone vero? Quella dei Furio men è una specie in continua evoluzione che credevasi estinta ma che tuttavia si riproduce ed insinua trasversalmente nel moderno contesto sociale. Non devo aggiungere altro.

Per questo giro gli uomini non sono chiamati a dire la loro (fatevene una ragione) ma si accettano proposte per eventuali altre “questioni scabrose” che volessero essere approfondite in queste illustrissime sedi.

Votate, signore votate!

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2009-04-18_124619-272x300Ecco qui, abbiamo appena affrontato il primo happening tanghero della stagione, fra sampietrini e tacchetti a spillo.

Entriamo nella scuola come due dive emozionate al primo ciack.

Lui, il mio amico Uby (perchinonlosapesse ex drag queen e più gay di Dolce e di Gabbana messi insieme), si presenta puntusalissimo, corredato di sorriso smagliante.

Altro che “far ridere i polli“!

Lì la vera star era lui!

Elegante come Cary Grant, fiero come Sean Connery, con lo sguardo assassino che manco Diabolik.

Lui,uomo per una sola notte a settimana, ci ha messo meno di un nanosecondo ad entrare completamente nel personaggio ed attuare la metamorfosi.

Ha dato il meglio di sé, vantando una postura eretta e assolutamente Maschia….

Chi l’avrebbe mai detto??!!

Circondato da sfigatelli impettiti come pali, lui avanzava sinuoso ma deciso e mi conduceva con passo felpato nel mio futuro da tanghera.

Tempo 10 minuti e già eravamo proiettati nelle milonghe fumose di Buenos Aires.

Lì, io e lui con fari a occhio di bue e sguardi puntati SOLO su di noi.

Noi lì, leggiadri e sexy, a svolazzare, sfringuellare, volteggiare sensuali.

Per un’ ora ho creduto di avere accanto il Joachim Cortez del tango.

Tuttavia, alla fine della lezione, verso mezzanotte, proprio come succede a Cenerentola, la carrozza si è trasformata nuovamente in zucca.

Mentre ci appropinquavamo verso l’uscita, una fulminea frase mi ha riportato bruscamente alla realtà.

Mi fa:

“Quella la odio…ha delle scarpe rosse che gli staccherei i piedi…le voglio assolutamente!

E comunque, cara, andiamo, usciamo per prime.

Per oggi ci siamo date fin troppo”.

Morale: aspetto con ansia il prossimo giovedi.

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dragqueenIl mio amico gay (ex drag queen, tanto per essere precisi) ha deciso che giovedi prossimo noi si inizia un corso di tango. Dico “ha deciso” perchè dopo avermi chiesto se mi sarebbe per caso piaciuto provare, io ho sorriso. Lui l’ha presa come un “si” convinto.

(Giuro, era solo un sorriso).

In un nanosecondo ha stilato una lista completa di tutte le scuole di ballo di Roma e dintorni e, dopo aver selezionato con perizia un quartiere ad hoc, si è attaccato al telefono per chiedere informazioni. Manco il 1240 sarebbe stato più rapido ed efficace…E pensare che io credevo che stesse scherzando…

Ora, premesso che io adoro il tango e che è da molto che vorrei imparare, considerando che trattasi di ballo estremamente passionale basato sull’intesa fra uomo e donna, ho il vago sospetto (poco vago e molto sospetto) che io e lui come coppia….famo davvero ride’ i polli. Preciso che il suo arco sopraccigliare è di gran lunga meglio definito del mio e che la mia  manicure rispetto alla sua sembra fatta con le cesoie da pollo.

Tralascio la premonizione del momento in cui ci accapiglieremo per chi dei due dovrà fare l’uomo e vado subito a illustrare la seguente conversazione avvenuta al telefono pocanzi.

Lui: “Senti, allora ho chiamato prima una scuola, ma mi sembrava un po’ sfigata. Signora quanti siamo al corso? Eh! dipende! Ma domani ci sarà il corso signora? Dipende…se viene qualcuno ci sarà. Cara! Ho pensato bene di riagganciare e chiamare il secondo della lista!”

Io: “Beh! Mi pare il minimo.”

Lui: “L’insegnate mi risponde con l’accento argentino…e io già lì mi sono sciolta tutta…”

Io: “T’ha preso bene, eh?!!”

Lui: “Tecredo! Mi ha spiegato tutto con quel vocione! Dobbiamo essere lì giovedi sera. Oddio! Come sono emozionata! Pensa quando faremo le nostre grandes entrées nelle milonghe! Questa è la volta buona che trovo marito! E tu magari ne trovi un altro. Oddio! Comunque, detto questo, Eppi, passiamo alle cose serie: ma che ci mettiamo? Le scarpe coi tacchi le metto io o tu?”

Io: “_!_”

Secondo voi come promette ‘sta cosa? Insomma, io non so se mai impareremo a ballare. Ho il presentimento che al massimo andremo lì a fare il seguito di Priscilla la regina del deserto .

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ks75073Oggi è deciso: riprendo la palestra. Ora che sono sposata, non posso certo lasciarmi andare! Ah no! Decisa a non diventare una donna-bigodino né tantomeno una donna tutonata-con-pedalo-tribanda mi decido e varco la soglia della palestra (che poi altro non è che un bunker sotterraneo dove l’umidità unita al sudore è una manosanta per i miei capelli sempre piastrati, stirati, macumbati, eccetera). Ne esco infatti puntualmente devastata, paonazza che manco Heidi cià i rossi sulle guance come i miei. Beh! In ogni caso, dato la riservatezza dell’ormai avvenuto matrimonio, non avevo fatto parola a CERBERO (l’istruttrice fustigatrice che all’urlo di “avete le chiappemosce” ci fa fare 8000 flessioni e 7500 piegamenti a botta). Ma voi pensate che eventi come questi possano minimamente rimanere privati?! CERTOCHENNO’! E infatti, immantinentemente, la mia adorata cuginetta aveva provveduto nottetempo a briffare tutta la comunità palestrifera non solo sull’esistenza del simpatico evento, ma anche sulle sue ormai celeberrime modalità (vedi post in cui descrivo le reazioni su Facebook senza che sto a ripetere). Oltre tutto, e qui faccio un inciso, pare che l’evento sia stato postato anche sul celeberrimo blog di una delle mie testimoni e quindi, dopo essere stata globalmente sputtanata nell’etere per aver acquistato il mio favoloso Valentino all’outlet (che grezza!), in pratica anche i moscerini delle Galapagos sono venuti a conoscenza delle mie nozze – Scusate l’inciso.

Insomma, entro in palestra e noto con piacere che CERBERO mi punta da lontano, scavalla gli attrezzi per i deltoidi e con un balzo mi raggiunge: “AUGURI!” rimbomba. E io un pò intimorita abbozzo un sorrisetto:”Grazie”. “Tua cugina mi ha raccontato!”. A quel punto, tutte le 30 assatanate palestrate dellunaemmezza in attesa famelica di autodistruggersi a forza di addominali e flessioni, avevano la curiosità a 2000 e mi fissavano tutte e trenta contemporaneamente. Io vaga. “Lei domenica si è sposata” sentenzia CERBERO col vocione rivolta alle girls (che poi quasi tutte cianno 150 anni pe’ gamba e degli addominali da far impallidire Swartzy quando faceva Conan il Barbaro). E loro: “Ma dai?!! Davvero??!! Auguriiii!! E come ci si sente e come non ci si sente…eddiqquà eddillà…ecchissà ecchinonlosà, ecceterà, ecceterà”. Segue un turbinio di domandine, risatine, rispostine e ammiccamenti, dopodichè il silenzio! “BASTA! ADESSO SI COMINCIA!” tuona CERBERO azionando lo stereo che riecheggia con il solito repertorio “cover-dance-cheap-eddaje-ancora-sta-canzone”.  Ritorna la severità nel tempio del corpo. Le menti si spengono….(capirai! sai che differenza) e si accendono i bicipiti. Tutte composte, la seguiamo nell’ennesima seduta autodistruttiva che ci vedrà uscire ancora una volta da lì come delle amebe barcollanti. E’ proprio vero, il matrimonio non cambia niente…è sempre la solita solfa.

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