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Posts Tagged ‘palestra’

hair11Probabilmente si è capito che mi diletto a frequentare la palestra sotto casa. Quella in cui Cerbero (vedilistalateralepersonaggi) la fa da padrona. Il punto è che entro normale e esco tumefatta non solo fisicamente ma anche psicologicamente.

Quindi o io sono incorreggibilmente masochista o sono da psicanalizzzare.

Lì dentro si respira “aria femmina“. Uno pensa di entrare in palestra, e invece non sa che sta entrando nella più grande fabbrica mondiale di radiografie, in cui tutto viene osservato e studiato.

Di traverso.

Sguardi viscidi si insinuano sull’addominale e,  scorrendo, arrivano al gluteo per bloccarsi poi sull’interno coscia.

Con il fine unico di trovare lui:   IL DIFETTO .

E il difetto lo trovano eh! State sereni che lo trovano.

Ma venghino signore! Si accomodino pure! E’ tutta robba ‘bbona!

Striscianti paragoni fra donne di diverse età serpeggiano  e  gratificano la perfidia e la vanità delle temibili assidue frequentatrici del posto.

C’è la quarantenne fiera della propria vita (marito, due figli adolescenti, lavoro da impiegata e niente sesso)

C’è l’architetto impegnato che cià da fare solo lei e quindi va via prima…come a dire tu che resti qui a fare gli ultimi cinque minuti di stretching sei una povera scema.

C’è la casalinga flaccida e sfigata che cerca de tirasse su…(che, diciamocelo onestamente, tanto caruccia per carità…ma manco in tempo de carestia).

Io alla fine non sono né carne né pesce. Vado spesso si, ma certo non posso dire di appartenere, per quanto io mi impegni, alla categoria dei “culi di marmo“…

Ma per fortuna, manco a quella delle “viscidone”.

…Che dite mi concentro sul tango?

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ks75073Oggi è deciso: riprendo la palestra. Ora che sono sposata, non posso certo lasciarmi andare! Ah no! Decisa a non diventare una donna-bigodino né tantomeno una donna tutonata-con-pedalo-tribanda mi decido e varco la soglia della palestra (che poi altro non è che un bunker sotterraneo dove l’umidità unita al sudore è una manosanta per i miei capelli sempre piastrati, stirati, macumbati, eccetera). Ne esco infatti puntualmente devastata, paonazza che manco Heidi cià i rossi sulle guance come i miei. Beh! In ogni caso, dato la riservatezza dell’ormai avvenuto matrimonio, non avevo fatto parola a CERBERO (l’istruttrice fustigatrice che all’urlo di “avete le chiappemosce” ci fa fare 8000 flessioni e 7500 piegamenti a botta). Ma voi pensate che eventi come questi possano minimamente rimanere privati?! CERTOCHENNO’! E infatti, immantinentemente, la mia adorata cuginetta aveva provveduto nottetempo a briffare tutta la comunità palestrifera non solo sull’esistenza del simpatico evento, ma anche sulle sue ormai celeberrime modalità (vedi post in cui descrivo le reazioni su Facebook senza che sto a ripetere). Oltre tutto, e qui faccio un inciso, pare che l’evento sia stato postato anche sul celeberrimo blog di una delle mie testimoni e quindi, dopo essere stata globalmente sputtanata nell’etere per aver acquistato il mio favoloso Valentino all’outlet (che grezza!), in pratica anche i moscerini delle Galapagos sono venuti a conoscenza delle mie nozze – Scusate l’inciso.

Insomma, entro in palestra e noto con piacere che CERBERO mi punta da lontano, scavalla gli attrezzi per i deltoidi e con un balzo mi raggiunge: “AUGURI!” rimbomba. E io un pò intimorita abbozzo un sorrisetto:”Grazie”. “Tua cugina mi ha raccontato!”. A quel punto, tutte le 30 assatanate palestrate dellunaemmezza in attesa famelica di autodistruggersi a forza di addominali e flessioni, avevano la curiosità a 2000 e mi fissavano tutte e trenta contemporaneamente. Io vaga. “Lei domenica si è sposata” sentenzia CERBERO col vocione rivolta alle girls (che poi quasi tutte cianno 150 anni pe’ gamba e degli addominali da far impallidire Swartzy quando faceva Conan il Barbaro). E loro: “Ma dai?!! Davvero??!! Auguriiii!! E come ci si sente e come non ci si sente…eddiqquà eddillà…ecchissà ecchinonlosà, ecceterà, ecceterà”. Segue un turbinio di domandine, risatine, rispostine e ammiccamenti, dopodichè il silenzio! “BASTA! ADESSO SI COMINCIA!” tuona CERBERO azionando lo stereo che riecheggia con il solito repertorio “cover-dance-cheap-eddaje-ancora-sta-canzone”.  Ritorna la severità nel tempio del corpo. Le menti si spengono….(capirai! sai che differenza) e si accendono i bicipiti. Tutte composte, la seguiamo nell’ennesima seduta autodistruttiva che ci vedrà uscire ancora una volta da lì come delle amebe barcollanti. E’ proprio vero, il matrimonio non cambia niente…è sempre la solita solfa.

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